lunedì 5 maggio 2014

La notte in cui il calcio italiano morì.

3 Maggio 2014, Ore 23:30, Stadio Olimpico di Roma. Triplice fischio di Orsato, il Napoli vince la quinta Coppa Italia della sua storia. Bene, bravi, bis. Ma non è di questo che voglio parlare. Portiamo le lancette dell'orologio indietro di qualche ora. 


3 Maggio 2014, Ore 18:30, Parcheggio riservato ai tifosi Napoletani. 
"Cirù ja, e caccialo n'euro per il parcheggio, nun fa semp o' zuzzus!" 

"Ja wagliù, v'o giur, nun teng e' spicc!" 

"Vabbuò ja, scendi, e nun te scurdà o magnà ind o'cuof'n."

"JAMM WAGLIU' ANDIAMO A VINCERE!"

Ciro scende dalla macchina insieme ai suoi amici, si incammina verso lo stadio.
"Wagliù, avete sentito? Stasera gioca Insigne, maronn, ma comm' se fa a nun mettere a Mertens? Chill è nu mostr!" 

"Jamm lasciamm'o sta a chillu waglion, giocare a Napoli è sempre difficile per un napoletano!"

"E o' sacc, ma.."

"VE AMMAZZO, VE AMMAZZO TUTTI, A S****ZIII"

Poi la rissa, gli spari, le urla. Ciro cade a terra, privo di sensi. 

"Uh Maronn. Ciro? CIRO? MI SENTI? CIRO? CHIAMATE N'AMBULANZA, HANN SPARAT A CIRO!"

L'ambulanza arriva (tardi),  Ciro viene portato in ospedale, è in grave pericolo di vita, il proiettile si è fermato vicino la spina dorsale. 

Io la scena l'ho immaginata così.
Non vi sembra manchi qualcosa? Qualcosa tipo.. LA POLIZIA?
Come può un parcheggio riservato a dei tifosi di una delle squadre più odiate dalla tifoseria capitolina essere privo di un'adeguata sorveglianza? Come si può permettere a tale Daniele De Santis, in arte "Gastone", di entrare indisturbato in un parcheggio, con numerosi "tifosi" al seguito, e di utilizzare un arma da fuoco che non dovrebbe neanche possedere? 

La risposta che molti di voi daranno a questo quesito, oggi, è "Genny a'carogn non ha dato il permesso di intervenire alla polizia!" 

Ecco, chiedetevi il perché di questa risposta; perché questa non è una semplice battuta.

In tutti i TG, su tutti i giornali, è apparso lui, Gennaro De Tommaso, conosciuto in Curva come Genny a' carogn.
È stato dipinto come un MOSTRO, come la rappresentazione tangibile degli accordi Stato-Mafia.
Invece, Genny, che, per carità, non sarà uno stinco di santo, quel 3 Maggio non ha fatto assolutamente NULLA; le autorità dichiarano che questo "MOSTRO" non ha deciso nulla riguardo allo svolgimento della partita, ha solo chiesto di parlare al capitano del Napoli, Marek Hamsik, per avere un chiarimento sulle condizioni di Ciro, che si diceva fosse morto; lui stesso conferma questa versione.
Bene, se questa dovesse essere la verità, chi mi spiega perché in TV ci va lui e non il vero mostro? Quel Gastone, che senza alcun motivo, ha sparato ad un ragazzo innocente?

Nessuno? Ve lo dico io. Perché incolpare Genny a' carogn fa comodo a tutti.
Fa comodo alla Lega Calcio, che non è capace di organizzare un evento sportivo come si deve senza che succedano cose simili.
Fa comodo allo Stato Italiano, che non è stato capace, dopo l'istituzione di vari provvedimenti quali Tessera del Tifoso e DASPO, di debellare il fenomeno Ultras dagli stadi.
Fa comodo ai media, perché è molto più facile incolpare una città come Napoli per avvenimenti di questo tipo, piuttosto che Roma; tanto si sa, a Napoli ci sono solo i delinquenti, la munnezza e la pizza Margherita.
Per l'ennesima volta Napoli funge da caprio espiatorio per nascondere i VERI problemi del nostro Paese e l'INCOMPETENZA TOTALE da parte di TUTTE le istituzioni che ci governano.
Incolpare Napoli ormai è diventata una moda, fa comodo; e purtroppo i primi a credere a tutte queste storie, e a distrarsi dai veri problemi, sono i napoletani stessi. Sì, i napoletani, con la n minuscola. Perché i Napoletani, quelli veri, sono altri. 

    

Nessun commento:

Posta un commento